La Famiglia Adolescente

Ovvero Mamma, Papá Provate a Mattervi Nei Miei Panni…

La famiglia è il primo e il più importante gruppo sociale al quale ogni individuo, nel suo ciclo di vita, appartiene. All’interno della famiglia, così come in ogni gruppo, avvengono dei cambiamenti che riguardano i componenti stessi del nucleo e le relazioni, i ruoli, le aspettative,la vicinanza e la lontananza tra i membri. Pertanto ogni famiglia, nel suo ciclo di vita, si vedrà chiamata ad affrontare diversi momenti di transizione, chiamati fasi, che dovranno essere superati positivamente perché il nucleo stesso ritrovi un equilibrio. L’ingresso in ogni fase consiste nell’entrata, da parte della famiglia, in una situazione nuova che richiede un cambiamento nell’organizzazione del sistema stesso, perchè le precedenti modalità di funzionamento non risultano più adeguate.

Le fasi del ciclo di vita della famiglia sono sei:

  1. il giovane adulto non sposato,
  2. la coppia appena sposata,
  3. la famiglia con figli piccoli,
  4. la famiglia con figli adolescenti,
  5. la famiglia nell’età di mezzo,
  6. la famiglia nell’età anziana.

In ognuna di queste fasi, che sono prevedibili, tutti i componenti si vedono impegnati ad assolvere determinati “compiti di sviluppo” che, a seconda di come vengono affrontati e risolti, condurranno ad esiti positivi o negativi (Erikson, 1950). Havighurst (1953) sottolinea come “il fallimento di fronte ad un compito di sviluppo conduce all’infelicità, alla disapprovazione da parte della società e a difficoltà di fronte ai compiti che si presentano in seguito.”
Questi compiti di sviluppo vedono i singoli membri della famiglia coinvolti nell’attivazione delle risorse possedute per il raggiungimento di un nuovo equilibrio con sé stessi e con gli altri membri della famiglia di pari generazione (fratelli, coniuge etc..) e di altre generazioni (genitori, figli etc…).
Ogni fase del ciclo di vita della famiglia deve essere superata perché si possa passare con successo alla successiva.

E’ particolarmente interessante analizzare i cambiamenti che vedono coinvolta la “famiglia adolescente”.
Il principale compito evolutivo dell’adolescente é la costruzione e la formazione dell’Identità, che avviene attraverso le trasformazioni fisico-corporee, lo sviluppo cognitivo e i profondi cambiamenti psicologici che investono la sfera degli affetti e le competenze sociali della persona.
Ed è per questo che tutta la famiglia si vede coinvolta su più fronti nella ricerca di un nuovo equilibrio.
Tutto il nucleo viene messo in gioco, il sistema deve riorganizzarsi e ridefinire i legami.
In questa fase agiscono prevalentemente due forze: una verso l’esterno che promuove l’autonomia, l’indipendenza, la differenziazione e l’altra verso l’interno finalizzata a garantire l’appartenenza e il rafforzamento dei legami di dipendenza.
Gli adulti devono promuovere un processo di differenziazione e legittimazione del ragazzo, riconoscendolo come altro da sé.
I genitori sono quindi chiamati ad una “protezione flessibile” (Scabini, 1995): un atteggiamento che consenta l’emergere dei bisogni di autonomia e differenziazione dei figli che devono potersi confrontare con il mondo esterno dei pari e degli altri gruppi sociali di appartenenza. I genitori devono però contemporaneamente mantenersi sensibili ai bisogni di dipendenza, protezione e appartenenza che il ragazzo ancora sente.
La parola d’ordine è pertanto in questa fase: flessibilità. Una relazione positiva permette ai figli di entrare ed uscire dal sistema per potersi sperimentare secondo diversi gradi di autonomia.

Nella famiglia adolescente inoltre le relazioni diventano più simmetriche: i genitori devono porsi da guida laddove i ragazzi non sono ancora in grado di fare a meno della loro presenza, lasciando però un maggiore spazio di sperimentazione e fiducia ove l’adolescente è già in grado di cavarsela da solo. A tal scopo è molto importante che i genitori si rendano disponibili a “mettersi nei panni dei ragazzi”, per riuscire a comprendere meglio il figlio adolescente e i suoi comportamenti. Questa risorsa indispensabile comporta che i genitori provino a mettersi in gioco riaprendo una porta che tanti consideravano chiusa da anni, ripercorrendo quelli che sono stati i passi, i bisogni e i sogni di adolescenti.
Un ulteriore compito di sviluppo della famiglia adolescente è quello di garantire protezione e cura alla generazione anziana, che a questo punto entra invece in una fase di fragilità e decadenza, nella quale la presenza dei figli, a loro volta genitori degli adolescenti, diventa indispensabile. Tale presenza si caratterizza in questa fase per una trasformazione della relazione tra i membri e da una parziale inversione dei ruoli dato che il genitore, divenuto ormai anziano ha bisogno del sostegno del figlio ormai adulto.

E’ proprio in questa fase che possono tornare vivi degli antichi nodi irrisolti che possono rendere difficile questa delicata transizione dei ruoli.
Ma come cambiano le relazioni all’interno della coppia? Anche la coppia è chiamata a modificare il suo assetto: moglie e marito hanno quale obiettivo una ridefinizione della coniugalità. Dopo tanti anni nei quali gli adulti si sono concentrati sulla cura e la crescita della prole, in questa fase i coniugi hanno la possibilità di riconfrontarsi e ridefinire dei nuovi obiettivi di coppia a seguito della crescita dei figli.
E’ in questa fase che inizia un reinvestimento sulla vita di coppia e un nuovo modo di essere genitori, figli, fratelli, verso una nuova fase del ciclo di vita: la famiglia del giovane adulto.