Una “Counselor” Sulla Via del Benessere

Recentemente il nostro Studio Psicologico si è arricchito di nuove figure professionali: una counselor e una psicoterapeuta dell’età evolutiva, in particolare della prima infanzia. Ci pare utile presentare un po’ più da vicino le varie specialità, nei confronti delle quali spesso non è facile avere idee precise. Per questo utilizzeremo gli articoli della rubrica “l’esperto risponde” che nei prossimi mesi saranno orientati a questo chiarimento. Speriamo così di presentare non soltanto le potenzialità del nostro servizio, ma anche i vari aspetti di quello strumento, per certi versi ancora misterioso e vittima di pregiudizi che è l’insieme delle cure psicologiche.

Una “Counselor” “Sulla Via” del Benessere

Un Aiuto In Piú Per Affrontare Le Problematiche Del Lavoro

Che cos’è il counseling e cosa fa il counselor?

Il counseling è una delle professioni non organizzate in ordini e collegi disciplinata dalla recente Legge n. 4 del 14 gennaio 2013.
Il counselor è un professionista che ha seguito un corso di studi almeno triennale ed è in possesso di un diploma rilasciato da scuole di formazione di differenti orientamenti teorici che rispettano alcuni specifici standard formativi e che lo hanno preparato ad esercitare la professione di counseling.
Rivolgersi ad un counselor è un modo sano ed efficace per esprimere la propria volontà di crescere e di cambiare il modo di affrontare situazioni problematiche.
L’intervento professionale operato dal counselor, infatti, cerca di creare le condizioni affinché il cliente possa trovare da solo la soluzione al suo problema, ovvero mira a sviluppare nel cliente autonomia e responsabilizzazione poiché si basa sull’assunto che il cliente ha le potenzialità necessarie per risolvere i propri stati di difficoltà, dopo averne maturato piena consapevolezza.
Questa tipologia di aiuto si differenzia da quella dello psicologo perchè ha il suo focus non tanto sulle dinamiche psicologiche del soggetto e sui suoi vissuti, ma piuttosto sulla sua relazione con il contesto in cui si trova in difficoltà e sull’espressione specifica di tali difficoltà in un’accezione più pragmatica ma certamente tutt’altro che superficiale e lavora sul Qui e Ora. Alla base di un buon intervento di counseling, dunque, vi è un insieme di abilità, atteggiamenti e tecniche per aiutare il cliente ad aiutarsi, attraverso la relazione che si instaura nei colloqui e la creazione delle condizioni per far emergere le risorse che ha già in sé.
Il counselor è quindi una figura professionale molto vicina all’ambito sociale in cui presta la sua attività.
Uno degli ambiti in cui il suo aiuto è particolarmente utile è quello lavorativo.
Sul luogo di lavoro, che sia l’ufficio di una grande azienda, la sede della propria impresa o la casa dove svolgiamo quotidianamente il nostro lavoro domestico, trascorriamo la maggior parte della giornata ed investiamo le migliori energie.

Tuttavia spesso la sfera lavorativa e le dinamiche relazionali che al suo interno si sviluppano possono essere fonte di dolore, frustrazione ed amarezza. La competitività, i ritmi spesso insostenibili, la richiesta di produttività, l’insicurezza più che mai presente in questo periodo di difficoltà economica generale, sono solo alcune delle fonti di un malessere sempre più presente e diffuso.